Gnocchi di semolino con funghi e crescenza

Buongiorno e buon weekend a tutti,

torno oggi con questa ricetta di un primo piatto semplice ma goloso.

Degli gnocchi alla romana vi avevo già parlato qui , questi sono una versione un po’ più gustosa.
Potete insaporirli ancora di più mettendo il gorgonzola al posto dello stracchino/crescenza.

Spero vi piaccia l’idea!!

Ingredienti (per 4 persone)

Per gli gnocchi:

  • 250 g di semolino
  • 1 l di latte (io parzialmente scremato)
  • 2 tuorli
  • 100 g di parmigiano reggiano grattugiato
  • 1 pizzico di noce moscata
  • sale

Per il condimento:

  • 50 g c.ca di burro fuso
  • parmigiano grattugiato q.b
  • 100 g di funghi champignon
  • 50 g di crescenza/stracchino

Procedimento:

Versate il latte in un pentolino, mettetelo sul fuoco. Appena inizia a sobollire, toglietelo dal fuoco e versate, a pioggia,  il semolino.
Mescolate, mettete un pizzico di noce moscata e una presa scarsa di sale. Rimettete sul fuoco e mescolate con una frusta fino a che l’impasto non si sarà rassodato.

Preparate due fogli di carta forno e versate , su ognuno di essi, metà dell’impasto, ancora ben caldo. Con l’aiuto delle mani, formate due cilindri e richiudeteli nella carta forno, a mo’ di caramella. Attenti a non scottarvi!

Riponete in frigo e fate rassodare per almeno mezzora.

Nel frattempo preparate il condimento degli gnocchi:
Pulite e funghi e tagliateli. Fateli cuocere con un filo d’olio e un pizzico di sale in una padella per circa 10 minuti. Teneteli da parte.
Fate sciogliere il burro e tenetelo da parte.

A questo punto tirate fuori  le caramelle di semolino dal frigo, aprite la carta forno e, con l’aiuto di un coltello bagnato, tagliatele in 20 dischi c.ca ciascuna.

Imburrate una teglia da forno e ponetevi all’interno i dischetti di semolino.
Versatevi sopra il burro sciolto, i funghi, la crescenza spezzettata e abbondate parmigiano grattugiato.

Cuocete in forno, statico a 180°, per circa 25 minuti, poi azionate il grill per altri 5 minuti fin quando non inizierete a vedere una crosticina sottile più scura.
Regolatevi a seconda del vostro forno.

Servite caldi e buon appetito!! 🙂

gnocchi di semolino funghi e crescenza

Alla prossima,

Chiara

 

Ciambelline al vino bianco con granella di nocciole

Buongiorno a tutti,

per la ricetta di questa settimana, come per la scorsa, rimaniamo in Piemonte con un vino che ne è protagonista : il bianco Gavi DOCG.
Sono stata molto felice di ricevere in omaggio dalla tenuta La Raia questo vino che non avevo mai assaggiato in quanto qui, nel Lazio perlomeno, non è facile da reperire.

Mi sono subito messa alla ricerca di notizie a riguardo e ho scoperto che in Piemonte, soprattutto nella zona del novese, è usato per preparare delle piccole ciambelle “biscottate”, chiamate canestrelli.

Ho notato che queste differiscono poco dalle ciambelline al vino che si trovano qui da noi,  così mi è venuta l’idea di prepararle, usando però come vino il Gavi e aggiungendo , a mio gusto, della granella di nocciole, che richiama i prodotti tipici del Piemonte e ben si sposa con gusto non troppo dolce delle ciambelline.

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Ingredienti:

  • 500g farina 00
  • 120 g zucchero
  • 130 ml di Vino bianco Gavi, La Raia
  • 130 ml di olio extravergine d’oliva
  • 50 g di granella di nocciole
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci

Procedimento:

Come avrete notato dai pochi ingredienti, preparare queste ciambelline è davvero semplicissimo.

In una ciotola capiente inserite la farina, il lievito, lo zucchero e il sale amalgamandoli.
Aggiungete poi i liquidi, prima il vino e poi l’olio, mescolando finchè non verranno completamente assorbiti dalla farina.

Trasferite il tutto su un piano di lavoro e compattatelo con le mani, a formare una palla. Coprirete e lasciate riposare per circa 10 minuti.

Con le mani, prelevate un po’ di impasto alla volta e modellatelo a formare, dei cilindri prima, delle ciambelline poi.

Passate le ciambelline nella granella di nocciole, posizionatele su una leccarda ricoperta di carta forno e cuocete in forno, preriscaldato a 180°, per circa 30 minuti (fino a doratura).

Buone davvero!

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Proprio in questi giorni La Raia ha ottenuto il premio Ecofriendly 2017 promosso da Vini buoni d’Italia, Verallia e Touring Club Italiano per il suo impegno nella salvaguardia dell’ambiente. Un importante riconoscimento che rafforza la consapevolezza de La Raia nell’importanza di perseguire un’agricoltura biodinamica.

http://la-raia.it/lazienda-agricola-biodinamica-la-raia-riceve-da-vinibuoni-il-diploma-ecofriendly-2017/

Alla prossima,

Chiara

Torta di mele e uvetta

Ciao a tutti e buon weekend,

oggi un altro dei miei tipici dolci, sani e semplici.
Ho della frutta secca da smaltire dal Natale, quindi prossimamente vedrete frutta secca ovunque!! 😀
Intanto partiamo con l’uvetta, che ho unito a questa preparazione classica che è la torta di mele.
Ho usato farina di tipo 1 e dello zucchero di canna per rendere il tutto un po’ più sano e light…o quantomeno per dare la parvenza di sano e light… 🙂

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Ingredienti (per una tortiera di 24 cm):

  • 200 g di farina 1
  • 130 g di zucchero di canna
  • 100 ml di olio di semi
  • 2 uova
  • 16 g di lievito per dolci
  • 2 mele grandi
  • 50 g di uvetta

Preparazione:

Sbattete le uova con lo zucchero fino a farle diventare chiare e spumose. Aggiungete l’olio e amalgamate.

Unite la farina ed il lievito setacciati.

Sbucciate e tagliate a dadini la mela, lasciando qualche fetta intera per la decorazione, e aggiungetela all’impasto. A questo punto, unite anche le uvette.

Imburrate ed infarinate una tortiera, versatevi dentro il composto e adagiate sopra delle fettine di mela.

Infornate in forno preriscaldato a 180° per circa 35 minuti.

Alla prossima,

Chiara

Risotto al Barbera d’Alba con luganega e radicchio

Ciao a tutti,

con la ricetta di oggi voglio proporvi un primo piatto di sostanza, un insieme di sapori che vale la pena provare a preparare e riproporre per pranzi in compagnia.

I risotti sono tra i miei primi piatti preferiti, mi piacciono belli densi, non troppo al dente, saporiti.

Con questo che vi propongo oggi, viaggiamo nel nord Italia, dal Piemonte  al Veneto, passando per il Trentino Alto Adige.

Protagonista indiscusso è il vino Barbera, che insieme al radicchio conferisce questo colore molto bello…un “vinaccia” ecco, non mi viene parola migliore per descriverlo! 🙂

La luganega è la parte sapida del piatto. Questa salsiccia tipica della zona della Lombardia e del Trentino è ottima da usare nei risotti, saporita ma non troppo, si spella molto facilmente.

Infine il radicchio rosso di Treviso, lievemente amarognolo, trovo si sposi benissimo con il resto degli ingredienti.

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Provate e fatemi sapere!

Ingredienti (per 2 persone…affamate) :

  • 200 g di riso Carnaroli
  • 1 e 1/2 bicchiere di Barbera d’Alba della Tenuta Cucco
  • 100/150 g di luganega
  • 1/2 radicchio rosso tipo trevigiano (quello lungo per intenderci)
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 1/2 cipolla bianca
  • burro
  • parmigiano grattugiato
  • sale
  • olio evo

Preparazione:

Innanzitutto preparate il brodo vegetale e fate in modo che sia bollente fino alla fine della vostra preparazione.

Lavate il radicchio, privatelo delle coste bianche e più dure, sono quelle che renderebbero il piatto troppo amaro.

Spellate la luganega e spezzetattela con le mani.

In una casseruola scaldate un pezzetto di burro e fate soffriggere a fuoco basso mezza cipolla tritata finemente. Aggiungete la luganega e subito dopo il radicchio tagliato a pezzetti.

Dopo 2-3 minuti di cottura, il tempo di far appassire il radicchio, aggiungete il riso e fatelo tostare. Non appena inizierà a “scoppiettare” versatevi sopra il vino rosso. Fate evaporare l’alcool e quando si sarà quasi asciugato, iniziate a versare il brodo: due mestoli alla volta, fino a cottura del riso. Salate a vostro gusto.

Spegnete il fuoco e mantecate con due cucchiai di burro e del parmigiano grattugiato.
Fate riposare due minuti, il risotto si assesterà.

A questo punto è pronto per essere impiattato e mangiato!! 🙂

Fatemi sapere se lo provate!

Buon appetito e alla prossima,

Chiara

Cioccolata calda fatta in casa

Ehilà! E’ domenica pomeriggio e fuori piove? Fa freddo? Non vi va di uscire ma volete concedervi una coccola?

Una tazza di cioccolata calda è quello che ci vuole…e no, non c’è bisogno neanche della bustina pronta di ciobar per prepararla, bastano poche cose che avrete sicuramente in casa…e in pochissimi minuti otterrete la cioccolata calda come al bar!!
Se poi, a differenza mia, avete anche un po’ di panna montata da mettere su…allora è proprio top!

Il bello è che, se preferite, potete anche usare l’acqua al posto del latte!

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Ingredienti (per due tazze) :

  • 200 ml di latte
  • 10 g di maizena (o farina o fecola)
  • 20 g di cacao amaro in polvere
  • 30 g di zucchero

Preparazione :

Setacciate la maizena e il cacao in un pentolino, aggiungete lo zucchero e poi il latte. Mescolate per amalgamare.

Trasferite il pentolino sul fuoco, a fiamma bassa e mescolate fino a che il composto non arriverà a bollore. Quando avrete raggiunto la consistenza desiderata, spegnete il fuoco e gustate la vostra cioccolata calda!

Aggiungete un pochino di latte caldo (o acqua calda) se dovesse risultare troppo densa.

Buona domenica e alla prossima!

Chiara

Spatzle alla rapa rossa con burro e salvia

Buongiorno a tutti e buon 2017!

Lo so, arrivo con più di dieci giorni di ritardo ma, come si dice, meglio tardi che mai… 🙂

Oggi vi mostro una ricetta che ho realizzato poche sere fa in casa con amici, per festeggiare l’anno nuovo. L’ho riproposta poi anche in famiglia e devo dire che in entrambe le occasioni ha avuto un gran successo. E quindi, perchè non condividerla sul blog? 🙂

Gli spatzle sono degli gnocchetti composti da farina, uova e acqua, resi unici dall’attrezzo che si usa per crearli ( il mio l’ho trovato da kasanova, una catena di negozi di casalinghi ) ma in alternativa potete utilizzare anche uno schiacciapatate.
Sono  tipici del Tirolo, diffusissimi anche in Alto Adige, dove li ho assaggiati anni fa per la prima volta…sarò ripetitiva ma adoro il Trentino Alto Adige e , di conseguenza, quando non posso andare o quando ne sento la mancanza, cerco di riprodurre in casa qualche ricetta che mi riporti lì…anche solo con il palato.

Di solito li trovate, anche al supermercato, nella versione “in verde”, con gli spinaci. Per  questa versione con la barbabietola mi sono affidata ai sapienti consigli di Sonia Peronaci, che non sbaglia mai un colpo!

Il colore sgargiante e il sapore delicato e un po’ dolciastro li rendono davvero appetitosi.

spatzle rapa rossa

Ingredienti (per 4 persone):

  • 200 g di rape (barbabietole) rosse precotte
  • 200 g di farina 00
  • 2 uova
  • 90 ml di acqua
  • sale q.b.

Per il condimento:

  • 150 g di burro
  • salvia q.b.
  • parmigiano grattugiato q.b.

Utensili : Macchina per gnocchetti/spatzle oppure uno sciacciapatate

Preparazione:

Prendete le rape rosse precotte (si trovano solitamente così al supermercato, conservate sottovuoto) e tagliatele in 4 parti.
Mettetele in un mixer e frullatele finemente. Aggiungete l’acqua e le uova. Fate andare il mixer fino ad amalgamare il tutto.
In ultimo aggiungete anche la farina e una presa abbondante di sale.
A questo punto, il composto per gli spatzle sarà pronto. Facile, no? 🙂

Mettete l’ acqua in una pentola abbastanza larga.
Quando avrà raggiunto il bollore adagiatevi sopra la macchina per gli spatzle, versatevi dentro poco composto alla volta e facendola scorrere avanti e indietro magicamente i vostri spatzle scenderanno nell’acqua e nel giro di due minuti saranno pronti per essere scolati.

Trasferiteli in una padella dove avrete fatto sciogliere a fuoco lento il burro e al quale avrete aggiunto le foglie di salvia. Mischiateli per bene per farli insaporire.
Servite caldi con una spolverata abbondante di parmigiano grattugiato!

Buon appetito e alla prossima,

Chiara

Buone Feste

 

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Un post veloce per salutarvi e augurarvi un Buon Natale!!!

Che sia sereno per tutti…

Colgo l’occasione per dirvi che nel numero di gennaio di “Un mese in cucina” nella sezione “Chef e blogger” troverete una mia ricetta, adatta al periodo invernale! 🙂

Ancora auguri a tutti e…ci sentiamo presto!!!

Con affetto,

Chiara

 

 

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